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Ando, Tadao |
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Tadao Ando (Osaka 1941), architetto giapponese, il cui approccio all'architettura è talvolta classificato come regionalismo critico. Ando ha condotto una vita molto varia, lavorando come camionista e pugile prima di dedicarsi all'architettura senza alcuna conoscenza formale. Lavora soprattutto con gettate di cemento a vista ed è noto per uno stile esemplare che evoca in modo tipicamente giapponese la materialità, il collegamento e la lettura degli spazi, attraverso la comparazione estetica col modernismo irrazionale. I suoi edifici sono spesso caratterizzati da complessi percorsi tridimensionali, che si incrociano tra spazi interni ed esterni formati sia da forme geometriche di grandi dimensioni che dagli spazi che li separano. Nel 1995, Ando ha vinto il Premio Pritzker. |
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Anselmi, Alessandro |
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Alessandro Anselmi (Roma 1934), architetto, è stato nel 1962 uno dei fondatori del G.R.A.U. (Gruppo Romano Architetti Urbanisti), che in quegli anni ricoprì un importante ruolo nell’acceso dibattito sul rinnovamento dell’architettura. Storia ed immagine del luogo contemporaneo caratterizzano la sua ricerca con le realizzazioni del municipio di Rezé-les-Nantes e del progetto urbano per Sotteville-les-Rouen. È professore ordinario in Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura della III° Università di Roma. |
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Anselmi, Gino |
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Gino Anselmi (Portici 1940), architetto, grafico e designer. Nel 1973 con Alberto Anselmi (studio Anselmi) vince il concorso per lo stemma della Regione Umbria, nel 1974 disegna lo styling dei pannelli per il concorso del nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli (gruppo Pagliara). Tra i suoi lavori: maniglia “Cusio” per la Olivari, poltroncina in legno “Quattrobraccioli”, edicola per giornali in piazza del Gesù a Napoli e cancello per il Convento di San Lorenzo Maggiore, testata e impaginazione della rivista "Disegnare, idee immagini", vassoio in acciaio (linea “Quattrocanti”), tagliacarte per la Zen Italiana, grafica coordinata per Maral Arredamenti, calzaturificio Ramirez, pellicceria Vecchione, camiceria Désirée, marchi Radio Tabor (Arcivescovato di Napoli) e DRP per il sito web “Documentazione Rilievo Progetto”. Per la CLEAN: il calendario tematico e la "Scatolanera", cofanetto in cartone a doppia cordonatura. |
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Archintorno |
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Archintorno è un’associazione di promozione sociale senza fini di lucro, costituita a Napoli nell’ottobre 2005 da studenti e giovani architetti, tutti provenienti dall’Università “Federico II” di Napoli, con lo scopo di promuovere all’interno del mondo accademico un dibattito culturale, tecnico e scientifico sui temi legati alla Cooperazione Internazionale in Architettura, realizzando progetti in questo ambito. L’associazione si propone di apportare assistenza e iniziative nei Paesi del Sud del Mondo, cui riteniamo appartenga anche il nostro territorio di provenienza, nei settori delle costruzioni in genere, delle infrastrutture del territorio, ambientali e sociali, delle abitazioni, dell’ambiente, del paesaggio e dell’urbanesimo; del restauro e della conservazione della cultura storica e del patrimonio architettonico, storico, artistico e archeologico. |
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Ausiello, Gigliola |
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Gigliola Ausiello, ingegnere, dottore di ricerca in Ingegneria per il Recupero Edilizio e l’Innovazione Tecnologica, è professore associato di Architettura tecnica presso la Facoltà di Ingegneria di Napoli. Ha sviluppato ricerche, finalizzate all’approfondimento di tematiche afferenti agli antichi modi di costruire e al recupero, nonché all’analisi del rapporto tra l’uomo, la costruzione e il suo habitat naturale. |
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Aymonino, Carlo |
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Carlo Aymonino (Roma 1926) insegna per molti anni presso lo IUAV di Venezia e le Facoltà di Architettura di Palermo e Roma, affiancando il lavoro teorico (è autore di testi “classici” di teoria, quali Il significato delle città, Origini e sviluppo della città moderna, Lo studio dei fenomeni urbani) alla progettazione con Ridolfi e Quaroni (il Tiburtino), Aldo Rossi (il Gallaratese). realizza un quartiere a Matera, il Villino Arbia, il Piano particolareggiato del centro storico di Pesaro. L’architettura intesa come fenomeno urbano è attraversata da una vena ironica che traspare anche in questa intervista. |
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