CLEAN edizioni

Teoria dell'Architettura
70/50 due modi di dire architettura PDF Stampa
70/50 due modi di dire architettura
Franco Purini, Cherubino Gambardella
Editore il Melangolo (Genova)
€ 15,00

"70/50" è un libro che espone due punti di vista sull'architettura. Due opinioni che si guardano ma prendono le distanze dal farsi reciprocamente il coro. Gli autori, Franco Purini e Cherubino Gambardella lo hanno scritto, hanno raccolto le immagini a partire da due conferenze tenute durante l'anno accademico 2011-2012, proprio quello dei settant'anni di Purini e dei cinquanta di Gambardella. Tra i pochi architetti a frequentare la teoria affiancandovi una continua sperimentazione progettuale ristabiliscono, con questo testo, una centralità della riflessione sull'architettura quanto mai urgente in un momento di incertezza come quello che viviamo.
 
Architettare l’Unità. Architettura e istituzioni nelle città della nuova Italia 1861-1911 PDF Stampa
Architettare l’Unità. Architettura e istituzioni nelle città della nuova Italia 1861-1911
AA.VV.
Editore Paparo (Napoli)
€ 30,00

Catalogo della mostra omonima, il volume Architettare l’Unità. Architettura e istituzioni nelle città della nuova Italia, 1861-1911 si offre come un’articolata e attendibile ricapitolazione critica degli studi sull’architettura nell’Italia post-unitaria, nei tanti risvolti politici, culturali, tecnici e artistici. Gli spunti forniti dai numerosi contributi indicano un’interessante traccia per la prosecuzione delle ricerche e l’approfondimento di temi e problemi, critici e storiografici, spesso negletti a causa di quei preconcetti storiografici che investono l’architettura dell’Ottocento in generale, e la situazione italiana in particolare. Concepito come una sorta di ‘antologia’, il volume analizza il tema del rapporto con le istituzioni e i programmi politici della nuova Italia, attraverso l’individuazione di diciotto architetture, differenti per tipologia e per localizzazione geografica, particolarmente significative in relazione ai temi della costruzione dell’immagine del nuovo Stato nazionale e della contemporanea salvaguardia delle identità tradizionali. Alla lettura di ciascuna opera si affianca, inoltre, la trattazione di uno o più argomenti correlati che rimandano al più vasto contesto storico e storico-architettonico: ogni architettura, pertanto, oltre che come esito di una modalità progettuale, di un tema linguistico, di una cifra formale, più o meno apprezzabile, si offre come emblema di questioni di carattere più generale e come stimolo per discuterne. Hanno contribuito: Chiara Baglione, Paola Barbera, Gemma Belli, Gianluca Belli, Alfredo Buccaro, Francesco Ceccarelli, Gianpaolo Consoli, Mauro Cozzi, Elena Dellapiana, Milva Giacomelli, Caterina Giannattasio, Anna Giannetti, Ezio Godoli, Benedetto Gravagnuolo, Cettina Lenza, Andrea Maglio, Fabio Mangone, Elena Manzo, Alessandro Martini, Mariantonietta Picone Petrusa, Renata Picone, Massimiliano Savorra, Ornella Selvafolta, Ettore Sessa, Marisa Tabarrini, Maria Grazia Tampieri, Claudio Varagnoli, Guido Zucconi.
 
Il controllo dell’indeterminato PDF Stampa
Il controllo dell’indeterminato
Alberto Bertagna
Editore Quodlibet (Macerata)
€ 26,00

Il controllo dell’indeterminato espone spazio e progetto contemporanei alla prova del loro futuro: ne indaga il senso di fronte al divenire. Il controllo dell’indeterminato è locuzione soggettiva: la tesi del testo, racchiusa nel titolo, assegna la funzione di controllo all’indeterminato stesso. La proiezione architettonica e urbanistica si fiacca e arresta nella duplicazione spettacolare di identità svuotate. La realtà sempre più contratta in una dimensione attuale si compone di ambiti singolari ma Informi, Continui, Indistinti, Imprevedibili, celati o qualificati da Maschere, custoditi o rinnovati da Patine, popolati di Sagome, scritti su Minute. Il testo arriva ad una personale decodificazione della contemporaneità, proponendone un racconto inconsueto e vivo e guidando il lettore alla visita di otto realtà esemplari. Una “linea analitica del progetto” incrocia questa narrazione facendone da contraltare: dodici manifesti (da Flugzeugträger in der landschaft di Hans Hollein a Facsimile di Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio) vengono progressivamente analizzati saggiandone la tenuta di fronte all’indeterminato.
 
Il Mondo è ingiusto. L’ultima lezione di un grande del nostro tempo PDF Stampa
Il Mondo è ingiusto. L’ultima lezione di un grande del nostro tempo
Oscar Niemeyer
Mondadori (Milano)
€ 12.00

Nel sottotitolo l’eredità di un maestro venuto a mancare all’età di 104 anni. “Quando mi domandano cos’è per me la fantasia io rispondo: la fantasia è la ricerca di un mondo migliore.
 
Imparare da Las Vegas PDF Stampa
Imparare da Las Vegas
Robert Venturi, Denise Scott Brown, Steven Izenour
Edizioni Quodlibet (Macerata)
€ 24.00

Nel 1972, anno della sua pubblicazione, il volume scatenò un vero e proprio putiferio. Cosa mai si sarebbe potuto imparare da Las Vegas? Un territorio legalizzato per di più gestito dalle mafie locali, che però suggestionò la “visione americana” al punto da indurre registi del calibro di Francis Ford Coppola a girarci capolavori di cinematografia come il padrino o Martin Scorsese con il suo Casinò.
Il senso del viaggio, del precario, di tutto ciò che non è architettura ma diventa “struttura”, come le insegne al neon ad esempio, una “città miraggio”, fanno di Las Vegas una città virtuale, una vera e propria dissacrazione del bello ed è in questi termini che va vista la provocazione della coppia di architetti di Philadelphia.
 
Inside Out. Scritti 1963-1988 PDF Stampa
Inside Out. Scritti 1963-1988
Traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini
Edizioni Quodlibet (Macerata)
€ 28,00

Spesso Peter Eisenman dopo un’eclisse all'apparenza irreversibile, risale alla ribalta grazie e soprattutto ad una incessante attività di scrittura. Costantemente in preda a una «ansia teorica» in un’epoca più votata alla prassi, l’architetto americano non smette mai di riflettere sulla propria disciplina riservando sempre un posto privilegiato all’Italia, visitata per la prima volta nel 1961 insieme con il suo mentore Colin Rowe, scoprendovi le proprie stelle fisse da Alberti, Palladio e Piranesi fino a Luigi Moretti e Giuseppe Terragni - l’autore più amato e il più studiato. Questa antologia, ampiamente illustrata, spazia dunque da alcune approfondite analisi teoriche come le pionieristiche indagini sulla dimensione concettuale e formale dell’architettura per arrivare infine a interpretazioni - o misinterpretazioni - ravvicinate delle opere di alcuni maestri del ’900 come Le Corbusier, Ludwig Mies van der Rohe, Alison e Peter Smithson, James Stirling, Philip Johnson, Michael Graves, Aldo Rossi, John Hejduk, molti dei quali sono stati interlocutori diretti e talvolta amici personali dell'autore. Rileggendo oggi questi saggi ci accorgiamo che, scomponendo e ridisegnando le loro opere, Eisenman ha costantemente riflettuto anche su se stesso usando quei maestri e amici alla maniera di maschere veneziane che, come insegna Hugo von Hofmannsthal, sono anzitutto libertà di esprimersi e polemizzare sotto un velo.
 
Junkspace. Per un ripensamento radicale dello spazio urbano PDF Stampa
Junkspace. Per un ripensamento radicale dello spazio urbano
Rem Koolhaas
Editore Quodlibet (Macerata)
€ 13,50

I tre scritti di Rem Koolhaas, qui riuniti insieme dall’autore su richiesta dell’editore italiano, sono da leggere come il seguito ideale di Delirious New York (1978), l’ormai «classico» manifesto retroattivo per la città di Manhattan. Essi ci offrono una nitida visione delle forze ingovernabili che regolano lo spazio nelle nostre città e che si condensano nel titolo del volume e dell’ultimo, più recente saggio in esso è contenuto: Junkspace, «spazio spazzatura» (2001) – cui preludono due scritti della metà degli anni ’90: Bigness ovvero il problema della Grande Dimensione e La Città Generica. Il rapporto fra storia e identità (fra «destino e carattere», direbbe Benjamin) è qui smascherato crudelmente: «L’identità concepita come questo modo di condividere il passato è un’affermazione perdente: non solo in un modello stabile di continua espansione demografica c’è proporzionalmente sempre meno da condividere, ma la storia stessa possiede una emivita odiosa: più se ne abusa meno si fa significativa, finché i suoi vantaggi depauperati diventano dannosi. Questo assottigliamento viene esasperato dalla massa in costante crescita di turisti, una valanga che, alla ricerca perpetua del “carattere”, macina identità di successo fino a ridurle in polvere senza significato». E la risposta a tutto questo non può essere l’ormai usurato concetto di «non-luogo», ma qualcosa di più vasto. Junkspace è una nuova categoria del pensiero che Koolhaas, maestro di similitudini, introduce con lirico cinismo per aprirci gli occhi sullo spazio in cui viviamo, e forse sullo spazio in generale. Noi pensiamo che il Junkspace sia un’aberrazione, una soluzione provvisoria, ma è un errore. Il Junkspace è la realtà. Lo ha elaborato il Ventesimo secolo, e il prossimo secolo ne sarà l’apoteosi.
 
La coerenza di un intellettuale. Con scritti di Luigi Cosenza PDF Stampa
La coerenza di un intellettuale. Con scritti di Luigi Cosenza
Giancarlo Cosenza
Edizioni Libreria dante & Descartes (Napoli)
€ 12.00

Questo contributo tende a far emergere l’impegno culturale e politico di Luigi Cosenza, la sua energia attraversando un’epoca di forti contrasti, la sua critica alle scelte di un compromesso irragionevoli per la collettività come per il singolo uomo. Il testo richiama la sua architettura congruente con avvenimenti non sempre noti. E’ il senso di uno scritto analitico svolto nel lavoro di archivio, rinunciando a interpretazioni, a giudizi.
 
Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura PDF Stampa
Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura
Carlos Martì Arìs
Edizioni CittàStudi (Milano)
€ 19.00

“Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito al formarsi di una nuova corrente del pensiero architettonico che ha assunto la nozione di tipo come una delle pietre miliari della propria costruzione teorica. Tuttavia, gli elementi che motiverebbero il riferimento al tipo come a un fondamento epistemologico dell’architettura, non si sono ancora consolidati”.
Così scriveva Carlos Martì Arìs nel 1990, anno della prima edizione del volume, offrendo un contributo fondamentale a una teoria della progettazione architettonica in cui l’idea del tipo non fosse concepita come un semplice meccanismo di riproduzione, bensì come una struttura formale dai molteplici sviluppi. Secondo questa accezione, il progetto di architettura si sarebbe venuto a trovare lontano sia dall’invenzione formale dia dal determinismo del modello.
 
L’Architettura del mondo. Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi PDF Stampa
L’Architettura del mondo. Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi
a cura di Alberto Ferlenga
Editrice Compositori (Bologna)
€ 38,00

Il volume è catalogo della mostra della Triennale di Milano 2012 e fa riferimento esplicito a quelle opere che, come strade, ferrovie, aeroporti, più contribuiscono a dar forma al mondo e ne permettono il funzionamento, e al loro rapporto con funzioni e abitudini che cambiano e con un ambiente sempre più in pericolo. La mostra si compone di quattro sezioni di cui una, quella storica, rappresenterà un elemento di continuità del percorso e le altre tre, in successione, esporranno opere e progetti relativi a ciò che si produce al di fuori del nostro paese, a ciò che stato realizzato o è in corso d’opera in Italia e, infine, a ciò che inizia a presentarsi come un quadro geografico a scala globale al quale le nuove grandi infrastrutture si rapportano. Tra le opere selezionate quelle di Le Corbusier ad Algeri o Chandigarh, Saarinen ad Helsinki, Plecnik a Lubiana e la grande ingenera italiana nel mondo.
 
L’architettura dell’analogia PDF Stampa
L’architettura dell’analogia
Andrea Ponsi
Edizioni Letteraventidue (Siracusa)
€ 20,00

Quali sono le fonti di ispirazione degli architetti nel concepire i loro progetti? Come si possono risolvere problemi pratici o affrontare questioni teoriche prendendo a modello esempi appartenenti non solo al mondo dell’architettura ma ad ambiti diversi se non completamente estranei ad essa? Il ricorso all’analogia è un aspetto determinante di ogni attività inventiva e costruttori, architetti e designer ne hanno sempre fatto ampissimo uso. Dopo un’ attenta analisi sui meccanismi cognitivi della creatività e sul ruolo che in essi riveste il ragionamento analogico, l’autore considera i principali modelli cui si sono rivolti i progettisti dalle origini ai nostri giorni: le analogie primarie, ovvero il corpo umano, la natura e l’astratto universo dei segni; le analogie di ambito disciplinare riferite ad architetture e progetti preesistenti; le analogie fuori ambito quali la musica, la letteratura e le arti visive. L’attualità del ricorso all’analogia è quindi verificata analizzando l’opera di architetti e designer contemporanei e le loro privilegiate analogie di riferimento. Poiché il pensiero analogico può costituire un efficace strumento di insegnamento, si indicano infine metodi didattici ed esercizi di progettazione finalizzati a sviluppare la curiosità, le inclinazioni e il potenziale creativo degli studenti.
 
L’Arte di costruire le città PDF Stampa
L’Arte di costruire le città
Camillo Sitte
Jaca Book (Milano)
€ 19.00

Considerato un classico, soggetto poi a polemiche e dimenticanze, nel momento in cui si riaccese un vivo interesse per il periodo di cerniera tra Ottocento e Novecento, Camillo Sitte, accanto a Semper e Viollet Le-Duc occupa, nel campo che gli è proprio, una posizione di assoluto rilievo. In connessione con lo sviluppo della critica alla monotonia delle architetture urbane, con il precisarsi di ideali ed ideologie di rinascita dei centri storici, il contributo dell’architetto viennese alla trasformazione dell’immagine della città può rivelarsi una lettura significativa per l’operatore come per lo storico o il semplice curioso.
 
L’Idea costruita PDF Stampa
L’Idea costruita
Alberto Campo Baeza
Edizioni Lettera Ventidue (Siracusa)
€ 18.00

L'idea costruita è il manifesto teorico di Alberto Campo Baeza; una raccolta di testi di varia provenienza che manifesta la chiarezza del suo pensiero e la straordinaria coerenza della sua opera. Concentrandosi sui fondamenti della disciplina (la luce, il confronto con la gravità, il valore delle idee, il flusso incessante della storia) l'autore redige un testo colto ma volontariamente antiaccademico, aperto alle suggestioni delle altre discipline artistiche ma con una evidente passione didattica. I testi sui grandi maestri dell'architettura spagnola (Fisac, De la Sota, Sáenz de Oíza, Coderch, Carvajal), mondiale (Mies van der Rohe, Utzon), o sui colleghi della scena internazionale (Ando, Chipperfield, llinás, Vicens e Ramos) mettono in luce il suo percorso culturale e la sua idea di architettura, basata sul suo rigoroso «más con menos». «La storia dell'architettura, lungi dall'essere solo una storia delle forme, è fondamentalmente una storia delle idee costruite. Le forme si disgregano col tempo ma le idee rimangono, sono eterne». «Un'architettura che ha nell'idea la sua origine, nella luce il suo primo materiale, nello spazio essenziale la volontà di ottenere il più con meno».
 
Nonluoghi PDF Stampa
Nonluoghi
Marc Augè
Edizioni Eleuthera (Milano)
€ 10.00

I non luoghi sono quegli spazi dell’anonimato ogni giorno più numerosi e frequentati da individui simili ma soli. Nonluoghi sono sia le infrastrutture per i trasporto veloce sia i mezzi stessi di trasporto. Sono nonluoghi i supermercati, le grandi catene alberghiere con le loro camere intercambiabili, ma anche i campi profughi dove sono parcheggiati a tempo indeterminato i rifugiati di guerre e miserie. Il nonluogo è il contrario di una residenza, di un luogo nel senso comune del termine. Ma al suo anonimato, paradossalmente, si accede solo fornendo una prova della propria identità: passaporto, carta di credito… Nel proporci una antropologia della surmodernità, Augè [antropologo] ci introduce anche a una etnologia della solitudine.
 
Paul Valery architetto PDF Stampa
Paul Valery architetto
Con testi e disegni inediti dai cahiers di Paul Valery
Giorgio Pigafetta, Patricia Signorile
Editore Jaca Book (Milano)
€ 26,00

Nell'opera di Paul Valéry, l'architettura ha una duplice centralità. Da un lato, rappresenta la metafora più convincente della logica costruttiva e della chiarezza ideale che devono guidare la riflessione sull'esistenza. Dall'altro lato, è quell'arte eccelsa che accoglie e custodisce il corpo dell'uomo, nell'orgoglio e nella bellezza, organizzando la materia bruta, secondo regola e numero. Su di essa, quindi, si addensano l'identità razionale e il destino vitale della civiltà. Così, guardare all'idea di architettura che Valéry esprime in pagine di raffinata scrittura vuol dire guardare, da una postazione privilegiata, ad argomenti centrali nella cultura europea del Novecento. Muovendo da alcuni appunti inediti sull'architettura contenuti nei Cahiers, gli autori propongono uno stimolante itinerario di lettura che attinge alla stessa passione per l'architettura nutrita da Valéry. Il volume è corredato, oltre che dalla riproduzione e trascrizione degli inediti autografi, da un inserto illustrativo con una selezione degli straordinari disegni dedicati da Valéry al tema dell'architettura.
 
Peter Behrens. La ricerca della bellezza PDF Stampa
Peter Behrens. La ricerca della bellezza
Alessandra Moro
Editore il Poligrafo (Padova)
€ 28,00

Come spiega Alessandra Moro nei capitoli introduttivi del suo lavoro, a seguito del forte sviluppo del capitalismo industriale avvenuto in Germania dalla seconda metà dell'Ottocento, emerge nei primi anni del secolo scorso una profonda riflessione sul concetto di 'civilizzazione'. In particolar modo sarà il politico nazional-liberale Friedrich Naumann a sostenere che proprio l'industria e la Kultur sarebbero stati i 'valori' capaci di elevare la Germania e il popolo tedesco.
Nel solco di questo dibattito politico-culturale, nell'autunno del 1907, l'illuminato imprenditore Walther Rathenau, amministratore della Allgemeine Elektricitäts Gesellschaft(AEG), incaricherà Peter Behrens di realizzare un imponente programma di riorganizzazione dell'immagine aziendale. Il suo lavoro spazierà in molteplici campi, dal disegno dei manifesti pubblicitari, ai prodotti di consumo, fino alla progettazione degli impianti industriali di produzione.
Proprio da questo punto prende l'avvio il lavoro di Alessandra Moro, teso ad analizzare le strategie progettuali-compositive dell'architetto tedesco, attraverso l'analisi di tre opere realizzate per la AEG nel lasso di tempo compreso tra il 1908 e il 1916. La Turbinenhalle(1908-1909), la Kleinmotorenfabrik (1910-1913), e la Nationale Automobil Gesellschaft(1913-1916), vengono prese quale pretesto per verificare la validità dei temi e delle scelte progettuali con le quali Behrens si avvicina al difficile compito di dare forma al moderno edificio industriale.
 
Piccoli incontri con GRANDI ARCHITETTI PDF Stampa
Piccoli incontri con GRANDI ARCHITETTI
Enrico Arosio
Edizioni Skira (Milano)
€ 19.90

Per quindici anni un giornalista dell’“Espresso” ha incontrato grandi architetti internazionali autori di opere che hanno trasformato l’identità delle città europee e americane: maestri della professione, ammirati e discussi, venerati come guru o al centro di controversie politiche e culturali. Un lungo viaggio a tappe per raccontarne la vita, le sfide, le affascinanti personalità, da Renzo Piano a Jacques Herzog, da Rem Koolhaas a Ettore Sottsass, ai progettisti giapponesi, olandesi, svizzeri: la crema del dibattito contemporaneo, vista da vicinissimo. Sullo sfondo, una galleria di studi e cantieri frenetici, di inaugurazioni e polemiche. E le città protagoniste delle profonde trasformazioni urbane di inizio secolo: Berlino e New York, Milano e Barcellona, Amsterdam e Parigi, Roma e Pechino…
Enrico Arosio (Milano, 1957) è inviato del settimanale “l’Espresso”. Si occupa di attualità, politica e cultura, e ha contribuito a rilanciare la redazione milanese. È stato tra i primi, in Italia, a portare i temi della grande architettura internazionale e le mutazioni metropolitane all’attenzione di un più ampio pubblico. Laureato in Germanistica all’Università di Monaco, studioso di cultura tedesca, negli anni ottanta ha lavorato per alcune case editrici e collaborato con “la Repubblica”, “Abitare”, “Vogue”. Dal 1986 è fedele all’“Espresso”, dove ha pubblicato oltre mille servizi, inchieste, reportage dall’Italia e dall’Europa, senza escludere New York o Hong Kong. Arrivato a mille, ha fatto un libro. Nel 2012 ha vinto il premio Ischia per il giornalismo di architettura.
 
Scritti scelti sull’architettura e sulla città 1956-1972 PDF Stampa
Scritti scelti sull’architettura e sulla città 1956-1972
Aldo Rossi
Edizioni Quodlibet (Macerata)
€ 34.00

Nata in un momento di passaggio della carriera di Aldo Rossi, a cavallo del 1972, questa raccolta è divenuta nel tempo un’opera unitaria che delinea «l’ipotesi di una teoria della progettazione architettonica dove gli elementi sono prefissati, formalmente definiti, ma dove il significato che scaturisce al termine dell’operazione è il senso autentico, imprevisto, originale della ricerca. Esso è un progetto».
Gli scritti sparsi di Rossi contengono infatti molti dei concetti sviluppati ne L’architettura della città, ma presentano anche gli aspetti più polemici della sua critica della cultura architettonica internazionale sviluppati negli anni della formazione, portata avanti dapprima sulle pagine di «Casabella Continuità» e in seguito nell’ambito dell’attività accademica.
 
Scritti sull’arte e sulla fotografia PDF Stampa
Scritti sull’arte e sulla fotografia
Jeff Wall
Quodlibet (Macerata)
€ 24.00

Profondo conoscitore della storia dell’arte, Jeff Wall è noto per aver utilizzato la tecnica del light-box, tratta dall’architettura commerciale e vernacolare americana, ma soprattutto per le sue mise en scene, ovvero la creazione di set di carattere cinematografico con veri e propri attori sulla scena. Le sue opere, al di là del loro forte impatto sul mercato dell’arte. All’attività di artista si affianca una notevole produzione di saggi critici e teorici, qui raccolti secondo una selezione studiata esclusivamente per questa edizione. È un doppio registro da cui emerge una acuta e competente riconsiderazione del mezzo espressivo grazie anche a una minuziosa riflessione sulle tecniche e i materiali, ma non mancano lucide digressioni speculative in filosofia o in architettura (come quando, solo per fare un esempio, Wall mette a confronto il lavoro di Dan Graham con quello di Philip Johnson e Aldo Rossi). La forza di questi scritti nel loro insieme sta nel ricavare un alveo rigoroso e stabile, nell’ambito della storia dell’arte, non solo all’opera stessa dell’autore, ma soprattutto alla fotografia in generale: l’arte più massificata e più soggetta alle minacce dell’impostura.
 
Singapore Songlines PDF Stampa
Singapore Songlines
Rem Koolhaas
Editore Quodlibet (Macerata)
€ 18,00

Questo scritto del 1995 appare qui per la prima volta, e per iniziativa dell’autore, come volume autonomo. Una volta estratto dal suo ciclopico contenitore – il bestseller internazionale S,M,L,XL – esso risulta come trasportato a un livello diverso dell’atmosfera: ha un respiro più ampio che lo rinnova integralmente. E tale effetto è amplificato dal Prologo che Koolhaas, a distanza di quindici anni, ha aggiunto alla presente edizione. La trasformazione dell’isola di Singapore da malconcio residuato postcoloniale in sfavillante laboratorio per le più audaci sperimentazioni della vita associata, architettonico/urbanistiche, ma anche politico/sociali e giuridiche, si giustappone quasi polarmente ai fenomeni indagati negli altri libri di Koolhaas già usciti in italiano:Delirious New York e Junkspace. Questi ultimi ritraggono forze impersonali che sovrastano ogni illusione di governo da parte dei singoli (tanto più le pretese degli architetti) e che presiedono allo sviluppo delle metropoli. A Singapore, invece, distopica new town permanente dove l’occidentalità si è del tutto emancipata dalle sue radici, ma resta tale, nonostante i «nostri» disperati tentativi di disconoscerla con ogni mezzo, l’autore individua la realizzazione di un esperimento senza precedenti: «la città rappresenta la produzione ideologica degli ultimi tre decenni nella sua forma pura, incontaminata da residui contestuali sopravissuti. È guidata da un regime che ha escluso l’accidente e la casualità; anche la sua natura è interamente rifatta. È pura intenzione; se c’è caos, è caos ideato; se è brutta, è di una bruttezza progettata; se è assurda, è di una assurdità voluta». Facendo affiorare le «songlines» di Singapore – termine che riecheggia Le Vie dei canti aborigene di Chatwin, dove nei canti si individuano miti della creazione e mappe immateriali del territorio – Koolhaas mostra tangibilmente come anche «l’occidentale», quando è utopia realizzata, sfocia nella zona di indistinzione fra inferno e paradiso (tratto dal catalogo Quodlibet).
 
Tempo materia dell'architettura PDF Stampa
Tempo materia dell'architettura
Fabio Fabbrizzi
Editore Alinea (Firenze)
€ 18,00

Molti sono i tempi dell'architettura. In un'opera o in un progetto infatti, il senso del tempo - oltre ad uno strumento dalla doppia valenza che permette di innescare sia il processo della definizione della forma, che quello della sua successiva lettura e condivisione - è in realtà un insieme di tempi diversi. La sua natura si basa su valori semplici, filtrati però dalle diversità delle varie epoche riscontrabili nella storia, nonché dalle diversità dei luoghi e dalle varie componenti culturali. Nella temporalità dello spazio, esiste un tempo interno, inteso come leva del momento disciplinare e compositivo, a cui si affianca il valore inevitabile di un tempo fisico, quale passaggio obbligato nella diversa declinazione di un possibile tempo di adesione. Quest'ultimo, nel volgersi alternativamente ad una memoria o ad una aspettativa, ovvero al passato o al futuro, ha la forza di scrivere nell'intimo, le diverse tappe dell'evoluzione del pensiero progettuale. Un tempo insomma, che si dimostra essere al pari di altri contenuti ben più visibili, una fra le molte materie dell'architettura.
 
Tre forme di architettura mancata PDF Stampa
Tre forme di architettura mancata
Vittorio Gregotti
Edizioni Einaudi (Torino)
€ 10.00

L'architettura gode di sempre maggiore importanza nelle nostre società globalizzate, al punto che alcuni grandi architetti hanno ormai acquisito lo status di "archistar" e i loro edifici sono considerati dei punti di riferimento per l'estetica contemporanea. Ma Vittorio Gregotti, da sempre un maestro di architettura capace di pensare in termini non solo disciplinari il percorso della contemporaneità, vede nell'apparente trionfo di un certo modo di fare architettura alcuni pericoli, sia per la pratica artistica di per se stessa, sia per i riflessi che essa ha sulla realtà del mondo in cui viviamo. Questi pericoli discendono da tre rinunce, tre forme di architettura mancata: "la rinuncia al disegno di modificazione del presente come progetto di confronto critico con il contesto, la rinuncia alla capacità di vedere piccolo, con precisione, tra le cose, e la rinuncia alla durata dell'opera di architettura come metafora di eternità".
 

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