Louis I. Kahn 1901-1974
Louis I. Kahn 1901-1974
Maria Bonaiti
Edizioni Electa (Milano)
€ 120.00

Tra i principali protagonisti delle vicende architettoniche del secondo dopoguerra, Louis I. Kahn ha lasciato indiscutibili capolavori, tra i quali il Salk Institute a La Jolla (California), il Kimbell Museum di Fort Worth(Texas), il complesso del Parlamento a Dacca(Bangladesh). Magnifico costruttore, curioso osservatore, instancabile oratore, Louis Kahn non si sottrae alle responsabilità che accompagnano il mestiere da lui scelto, affiancando il lavoro progettuale con un’inesauribile ricerca intorno ai fondamenti dell’architettura. Sulla base di documenti e disegni conservati presso gli Architectural Archives della University of Pennsylvania a Philadelphia, gli Yale University Library Manuscripts and Archives a New Haven (Connecticut) e la Avery Library della Columbia University a New York l’autrice ricostruisce il complesso ambito culturale in cui l’opera di Kahn si colloca, offrendone un’inedita interpretazione.
Le opere di Kahn si sottraggono a categorie precostituite, ponendo domande ineludibili sul destino del costruire e la categoria stessa di modernità: esiste un Tempo che noi possiamo riempire con il nostro “abitare”? La disciplina del costruttore in quale misura salva dalle contingenze, attraverso le quali solo è dato esprimersi? Questo volume che arricchisce di un nuovo titolo la collana Architettura e architetti moderni, ha scelto di intrecciare l’analisi dei singoli progetti di Kahn con la rilettura di alcuni tra i più significativi dei suoi scritti al fine di cogliere la complessità del pensiero dell’architetto, ripercorrendone il lavoro dalla formazione agli esiti monumentali degli anni sessanta e settanta, nel tentativo di cogliere la natura della classicità che ne distingue l’opera matura.